8th

Luglio

Nextones, a Oira Crevoladossola

Dal 20 al 23 luglio torna Nextones, il festival internazionale della Fondazione Tones on the Stones dedicato alla più radicale sperimentazione nel campo dell’arte audiovisiva e della musica elettronica, curato e coprodotto con Threes Productions. Nextones è uno degli eventi di punta della stagione di Tones Teatro Natura, uno spazio performativo realizzato in un’ex cava di granito in Val D’Ossola ma soprattutto un ecosistema dedicato alla ricerca artistica e all’innovazione.

Performance multimediali e site-specific, live audio-video e dj set e attività all’aperto per esplorare e scoprire lo straordinario territorio circostante, in un contatto simbiotico con la Natura, sono il cuore della programmazione di Nextones, fra le più eleganti in ambito internazionale. Un festival che ha l’obiettivo di valorizzare l’impatto positivo generato dal dialogo tra pratiche artistiche e l’ambiente, anche attraverso azioni collaborative di cura, ascolto e attenzione verso il corpo e la mente.

Il programma del festival Nextones

La decima edizione del festival prende il via giovedì 20 luglio nello stupefacente scenario degli Orridi di Uriezzo, un complesso di gole e canyon scolpiti dalla Natura nel corso dei millenni. Ad aprire le cerimonie sarà lo speciale live di Hatis Noit, artista e cantante giapponese di base a Londra artefice di una musica profondamente emotiva ma al tempo stesso d’avanguardia, dove il gagaku, l’Opera, i canti bulgari e il pop trovano una perfetta congiuntura astrale, grazie anche a una voce viscerale e unica che ha affascinato artisti come David Lynch e strappato elogi a testate come il New York Times e il Guardian, che hanno osannato l’ultimo album Aura.

Dal giorno seguente, venerdì 21 luglio, il festival approda a Tones Teatro Natura per esplorare i territori della danza contemporanea con il visionario artista svedese Pontus Lidberg, coreografo, regista e danzatore, autore per alcune fra le più importanti compagnie come Paris Opera Ballet, New York City Ballet, Martha Graham Dance Company e Vienna Staatsoper. Insieme al danzatore Paulo Arrais, presenta a Nextones un estratto del nuovo lavoro destinato alla Biennale Danza 2023 in una versione site specific, esibendosi ben due volte nell’arco della serata.

Dopo la danza di Lidberg, il dj set di Gang of Ducks Soundsystem per celebrare i dieci anni della label torinese e che aprirà anche la programmazione del sabato. La serata prosegue con il live di Holy Tongue, il progetto della percussionista Valentina Magaletti con il producer Al Wootton e il polistrumentista, compositore e artista giapponese Susumu Mukai: fra dub, dance e psichedelia un’esibizione ad alto tasso di energia, ai limiti dell’esperienza spirituale. Elettronica d’avanguardia, Techno e Bass Music sono invece le coordinate che definiscono l’orizzonte avventuroso e versatile del live audio-video firmato dal dj e producer torinese Stenny, il cui album d’esordio è stato descritto da Pitchfork come “una testimonianza impressionante di introspezione e personalità”; mentre nelle intersezioni fra performance, musica, video e fotografia si muove Najaaraq Vestbirk meglio nota come Courtesy, artista e dj danese che vive fra Copenaghen e Berlino e si esibisce in spazi e festival illustri come il Berghain o il Sonar e che chiuderà la seconda giornata del festival con il suo dj set.

Sabato 22 luglio, dopo il sound system di Gangs of Ducks, appuntamento imperdibile con il live audio-video di Katatonic Silentio&Lorem. Al secolo Mariachiara Troianiello, Katatonic Silentio è una sound artist e ricercatrice milanese che indaga il suono come strumento critico sia dal punto di vista artistico che sociologico e che si muove al confine fra musica elettronica, arti dello spettacolo e sound studies. I suoi set oscillano fra un passato analogico e un futuro tecnologico e frenetico, miscelando musica concreta, dub, ambient per arrivare a paesaggi sonori eterei, di pura astrazione. Al suo fianco, l’artista e ricercatore indipendente Francesco D’Abbraccio con il suo Lorem, progetto multimediale che utilizza Reti Neurali e Intelligenza Artificiale.

Una live performance audio-video sarà anche quella presentata da Lorenzo Senni, uno degli artisti, compositori e produttori italiani più celebrati dalla stampa estera, di casa in alcune delle principali istituzioni culturali e festival di livello internazionale, dal Centre Pompidou di Parigi alla Tate Modern di Londra, dal Sonar al Primavera. Artista multidisciplinare con un background punk/hardcore e oggi dedito, fra le varie cose, alla decostruzione della trance, la ricerca di Senni tocca campi diversi come l’arte visiva, la moda, il cinema, il teatro e la televisione.

Fra i protagonisti assoluti di questa edizione, inoltre, c’è sicuramente uno dei grandi maestri dell’elettronica mondiale, un pioniere dell’avanguardia tecnologica, in grado di stare a suo agio dialogando con le più differenti discipline, dall’arte visiva alla danza: Mister Richie Hawtin, che con il suo dj set trasporterà il pubblico del festival direttamente in un’altra dimensione. Definito dal New York Times “una delle forze intellettuali del mondo dell’elettronica”, un artista celebrato anche da alcuni dei più prestigiosi luoghi della cultura internazionale come il Guggenheim di New York o il Grand Palais di Parigi, dove nel 2011 ha collaborato con un nome del calibro di Anish Kapoor. La terza giornata si prolunga lungo il corso della notte con il dj set dell’artista polacca VTSS, al secolo Martyna Maja, considerata da molti uno dei nomi più promettenti per il futuro della techno.

Domenica 23 luglio poi la decima edizione di Nextones si chiude con un dj set di Buka che andrà avanti tutto il giorno negli spazi di Villa Caselli

Infine, come ogni anno, Nextones affida l’identità visiva al linguaggio fotografico che, per questa nuova edizione, si serve degli occhi del duo fotografico ICTM formato da Federico Floriani e Marta Marinotti. Il loro approccio è strettamente legato al concetto di Gesamtkunstwerk, in cui gli artisti curano ogni parte dei loro soggetti fotografici: dalla lavorazione dei materiali alla preparazione degli oggetti di scena, pur rimanendo aperti all’improvvisazione e alla sperimentazione.

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