28th

Dicembre

Intervista a Fabio Liuzzi

Punker cybernetico, collezionista professionista di carte Pokemon, marito di Alice da oltre dieci anni, Fabio Liuzzi è soprattutto però il DJ in consolle della trasmissione radiofonica di Radio105 “Tutto esaurito”, il morning show più seguito di Italia.

In compagnia di speaker d’eccellenza come Marco Galli, Ylenia, Pizza, la Bettina o di giornalisti come Boris Mantova e Letizia Puccioni, di strada lavorativa dai suoi primi esordi a Super Radio e Radio Village ne ha sicuramente fatta tanta. Chilometrica invece un po’ meno, visto che, milanese dei Navigli, si è spostato solo di qualche fermata di metro per arrivare in via Turati.

Vivere di radio è sempre stato il mio sogno. Sin da quando frequentavo l’ITIS, la prima attività che facevo post scuola era quella di prendere il motorino e andare a mettere musica in qualche locale”. La fortuna di essere nel fermento della Darsena era solo il primo passo, per il resto serviva passione e bravura.

E infatti dopo la scuola di elettrosaldature ne fece ben poche, era un’altra l’elettronica che lo stimolava.

Come tutti mi piaceva sperimentare, dal commerciale alla techno, sino al punk, ma ricordo bene che i miei primi impegni furono fantastici. Mettevo musica nel locale “Fronte del Porto” e come sempre accade quando c’è qualcosa di veramente magico, lo capisci solo dopo. Prima sei impegnato a viverlo”.

La comicità a Milano dagli anni 60 sino ai primi ottanta aveva il nome del Derby Club, indimenticata fucina di talenti in zona San Siro. Solcavano il palco Cochi, Gaber, i Gatti di Vicolo Miracoli, Boldi, Teocoli, Pozzetto, Jannacci, Abatantuono, Gino e Michele, solo per dirne alcuni. Già, proprio quei Gino e Michele, che poi nei tardi anni Ottanta passarono il testimone della comicità in un altro tempio meneghino, lo Zelig.

Non tutti sanno però che in mezzo ci fu proprio il Fronte del Porto sui Navigli, dove si esibivano con continuità futuri acclamati comici come Pucci o i Fichi D’ India. Io ebbi la fortuna di farne parte e fu forse il mio esordio nella Milano da Bere. Poi lì sul fronte Naviglio, al posto del tendone, ci fecero la futura e attuale Darsena. Fu un peccato, ma nel frattempo suonavo in radio, da Corsico a Cusano Milanino, fino ad arrivare a 101”.

È in quei primi anni duemila che nacque il corteggiamento di Marco Galli.

Ci eravamo incontrati in alcuni eventi e c’era stima da parte sua. Ovviamente lui era uno dei principali attori nel mondo radiofonico, quindi ero lusingato. A 101 però stavo molto bene e poi Marco Galli trasmetteva nel pomeridiano-serale, a me piaceva l’audience e la partecipazione della mattina”.

Nel frattempo, viveva il ritmo della Milano pulsante di fine anni Novanta. Internet, il sogno del nuovo millennio, il benessere pre Euro e le speranze del futuro risiedevano nelle serate dell’ Hollywood, dei Magazzini Generali, come del Rolling Stones o del Fabrique, in cui Fabio era protagonista con i suoi dischi.

Se devo però dirti, il mio preferito era il Cafè Atlantique, c’era un sano entusiasmo che ti trascinava per tutta la sera. Facevo delle ore da solo a mettere dischi senza che vi fosse bisogno di altro, nemmeno del mio vocalist preferito Beppe Costa (ride – NdR)”.

Pendolare tra i Navigli, viale Umbria e Largo Donegani però nel 2004 cedette alle lusinghe.

Con il programma “Tutto Esaurito” Galli si era spostato la mattina e visto il progetto importante decisi di accettare e mi trasferii”.

E da allora per quasi vent’ anni è il DJ, ora supportato dal gladiatore Max Maddy, tra le 7 e le 10 di mattina della trasmissione ammiraglia del gruppo 105/Virgin/Montecarlo. “Con Max ci divertiamo, ma il momento del venerdì mattina del “Thanks God It’s Friday” è di gran lunga il nostro preferito: simpaticamente ci sfidiamo a mixare e a far ballare da casa e in ufficio, ascoltare per credere!”.

Mamma padovana, papà barese per lui Radio 105 è dopo quasi vent’anni una seconda famiglia: “Ne abbiamo passate tante, sia on air che nelle serate. Quando lavori in radio, negli eventi serali o in tournée ovviamente puoi vedere di tutto: da momenti di tensione in Sudafrica a ricordi di gloria con le file di persone a Mosca per chiederci gli autografi”.

Per non parlare dello stato d’animo recenti nei momenti di chiusura dei locali.

Fabio Liuzzi al Fabrique

Ma quest’anno, nonostante tutto quello accaduto e che accade, vedo una grande voglia di riprenderci la nostra vita e i nostri spazi di svago. Stadi, concerti, palestre, centri commerciali, vogliamo tutti rivivere la nostra socialità. Suonerò con grande passione al Fabrique a Capodanno anche per questo motivo. Per la gente e per il suo entusiasmo , ma anche perché sarà la festa di Milano e ci sarà dietro una organizzazione fantastica di Radio 105 e della location stessa”.

Continua: “Gli organizzatori della festa e i gestori della location li conosco da sempre. Dino Break, che ha creduto sempre in me fin dagli inizi, Bubi e Daniele Orlando sono delle certezze in tema di entertainment. E poi tra live, Dj session ed eventi, il Fabrique al momento è il luogo per eccellenza della musica su Milano, figuriamoci a Capodanno”.

E se lo dice Fabio Liuzzi, professione cyberpunker, possiamo senza dubbio crederci.

di Gianpaolo Martire

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