27th

Dicembre

La Storia di Diego Abatantuono

Diego Abatantuono è un comico, attore, sceneggiatore e regista, nato a Milano nel 1955 presso il quartiere Giambellino. 

Fin dalla giovane età Abatantuono non sembra apprezzare gli studi, oggetto in cui consegue scarsi risultati: decide così di cercare molto presto un posto di lavoro. 

Gli zii di famiglia erano proprietari di un noto locale jazz di Milano, chiamato Derby, dove Abatantuono viene introdotto dallo zio in qualità di addetto alle luci e direttore di scena. 

Il Derby, storico locale meneghino, oltre ad essere un circolo jazz, divenne poi un teatro di cabaret, trampolino di lancio di molti personaggi dello spettacolo e del grande schermo. 

Lavorandoci all’interno, dunque, Abantantuono divenne membro del club e ciò gli permise di entrare in contatto con i cabarettisti che all’epoca frequentavano il locale, tra cui spiccano i nomi di Massimo Boldi, Teo Teocoli, Enzo Jannacci.

Nel 1975 Abatantuono si esibisce al Derby con il suo primo ruolo attivo: “Il terruncello”, bullo dall’accento pugliese trasferitosi a Milano.

Continua così il suo viaggio nel mondo dello spettacolo, che lo porterà ad iniziare una collaborazione con “I gatti di vicolo miracoli”, grazie ai quali sbarca per la prima volta in tv con il film “Arrivano i gatti”.

Il personaggio da lui interpretato, “il terruncello”, inizia a ottenere consensi critici anche all’interno del mondo dello spettacolo: Renzo Arbore lo chiamò nel cast di “Il Pap’occhio”, con la partecipazione di Roberto Benigni

Ma la strada verso la comicità vera e propria, però, inizia a percorrerla attorno dagli anni ’70 quando partecipa al cast di Fantozzi contro tutti (1980) e Tango della Gelosia.

Trasferitosi a Roma viene notato da Carlo Vanzina che lo renderà partecipe di molti suoi film, fino ad arrivare alla prima produzione da protagonista: “I Fichissimi”, nel 1981.

La consacrazione vera e propria avviene grazie all’uscita del film “Ecceziunale..Veramente”, dove Abatantuono interpreta tre personaggi contemporaneamente.

Diego Abatantuono

In alcune interviste ha raccontato di aver avuto, in passato, dei problemi economici, nonostante le grandi risate che riusciva a strappare al pubblico davanti alla telecamera, nascondeva un lato buio della sua immagine. Proprio in un’intervista al Corriere della Sera, il comico ha raccontato che, dopo essersi fatto rapidamente un nome importante negli anni ’80 aveva, conseguentemente, iniziato a guadagnare molto bene. Forse la rapida crescita di patrimonio, una difficile gestione della stessa e pessimi consigli, gli causarono diversi problemi economici e in poco tempo si è ritrovato completamente sul lastrico.

Lo stesso Abatantuono ha raccontato: “Ho perso tutto. Un manager serio, dopo aver raccolto per la prima volta 7 miliardi di dollari, mi direbbe non muoverti per un anno. Invece sono stato spremuto, il “terrunciello” si esaurì, il mio manager ha fatto sparire i soldi stanziati per le tasse. Per pagare i buffi, ho dovuto farlo notte dopo notte”.

Di Annachiara De Rubeis

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Nel corso dei miei studi ho partecipato a vari concorsi letterari, in molti dei quali mi sono classificata al primo posto. Scrivo per passione, spaziando tra i temi più disparati: da quelli legati alla semplice quotidianità, alle riflessioni riguardanti la natura umana, temi culturali e sociali, o particolari progetti e iniziative.

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