16th

Dicembre

Aperitivo alla milanese, il modo giusto per iniziare la serata

“Ciao, come stai? Ci facciamo un aperitivo insieme, ti va?” Da sempre, durante la settimana o nel weekend, le serate più a belle, a Milano e non solo, iniziano così. Senza fare troppi programmi, con uno spritz in mano e qualcosa da stuzzicare, relax e divertimento arrivano prima e durano di più.

Il bello è che l’abitudine che era solo milanese di dividere le ore del lavoro e dello studio con quelle dedicate al riposo da tempo con il rito dell’aperitivo è ormai arrivata in tutta Italia.

Aperitivo

Fino alla metà degli anni ’90, a Firenze o a Roma, dopo un calice al bancone al bar, l’unica scelta era tornarsene tristemente a casa oppure andare al ristorante, a spendere spesso non poco, spezzando il ritmo del divertimento. A fare allora, e ancora oggi, la differenza è il buffet offerto ai clienti.

Tra i primi a proporre insieme a cocktail e drink qualcosa di buono da mangiare è stato Vinicio Valdo, funambolico creatore di decine di locali di successo (tra cui Roialto, Milano, Invillà, Cap St Martin, etc), ma da allora ogni locale propone aperitivi a modo solo: a buffet, con servizio, con isole o senza, con mini o maxi porzioni… a ognuno la sua scelta.

Molti oggi non amano il termine apericena, ma in realtà riassume davvero un mix informale e vincente di due momenti diversi, cena e aperitivo. A volte è proprio divertente farli insieme. Proprio come l’americano brunch, che mette insieme nel weekend pranzo e colazione, può essere l’eccezione, non la regola. Ma ogni tanto è così divertente rilassarsi.

Rispetto a qualche anno fa, tra l’altro, la qualità di ciò che i locali propongono tra banconi e buffet è notevolmente cresciuta, per cui è logico concentrarsi sul drink giusto.

Visto che la serata può essere lunga, iniziare con uno spritz leggero o una bollicina italiana sembra una buona idea. Oltre al Prosecco, un classico, c’è un mondo da scoprire: oltre al Franciacorta, di gran moda, tra gli altri, l’Alta Langa piemontese, Garda e Trento Doc non deludono mai.

E allora, che si fa stasera? Cominciamo da un bell’aperitivo, poi vediamo.

di Lorenzo Tiezzi 

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Da oltre vent'anni Lorenzo Tiezzi scrive come freelance su testate di riferimento come Gazzetta.it, GQ, Uomo Vogue, Il Brescia, Bargiornale, Max, Urban, Milano Da Bere, Fashion Magazine, Musicgel, ReWriters (…). Se oggi il suo blog AllaDiscoteca.com è molto seguito da chi ama musica, lifestyle e divertimento, in passato come editore ha pubblicato il free press universitario Mania Magazine e Lo Sport, quotidiano sportivo gratuito. Fiorentino, classe 1972, dopo diversi anni a Torino si è laureato al DAMS di Bologna nel 1996 in Musica, conseguendo anche diversi esami in comunicazione e sociologia. Dopo alcuni master post laurea ed aver lavorato a lungo come direttore di palco a Milano (Orchestra Verdi, Teatro Lirico, Auditorium), a fine anni ’90 è tornato nella sua Firenze per collaborare con la tv musicale TMC2. Trasferitosi a Brescia all’inizio degli anni 2000 per comunicare l’attività di Media Records (storica casa discografica dance), da allora collabora con tante realtà diverse, soprattutto come PR / ufficio stampa. Oggi l'attività della sua agenzia ltc - lorenzo tiezzi comunicazione (lorenzotiezzi.it) spazia tra turismo, intrattenimento, musica e molto altro. Musicista, è anche ultra trail runner (ha completato, tra gli altri, l'Adamello Ultra Trail, 167 km e 11.500 metri di dislivello), tifoso viola e fanatico di ogni sport. In gioventù ha insegnato a nuotare a migliaia di bambini, oggi ci prova un po’ con musica, sport e inglese con la figlia Penelope (classe 2011)… che ovviamente si interessa più a Instagram & simili.

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