21st

Ottobre

Sartini racconta Mas Que nada

Samuele Sartini, top dj marchiginano, ha raccontato in una recente intervista com’è nato il successo di “Mas Que Nada”. E’ una intervista fiume davvero intensa, tutta da leggere magari durante le feste. Prodotta con Oki Doro e pubblicata da UMM, la storica house label italiana recentemente rilanciata da Gianfranco Bortolotti, il creatore di Media Records, e Gianluca Motta, è una delle club hit del 2023. 

“Abbiamo realizzato la prima bozza della nostra versione di ‘Mas Que Nada’ in pochi minuti. Il groove e la linea di basso si sono subito ‘incastrati’ perfettamente con la splendida voce di Romina Johnson. Ci abbiamo poi lavorato per settimane, ma abbiamo sentito subito che poteva funzionare”, spiega Sartini.

“Quando tocchi i capolavori non è affatto detto che il risultato si avvicini alla magia dell’originale. In questo caso grazie al lavoro di Alex Abbruscato, di Oki Doro e al mio, è successo…  E quando succede è il coronamento di tanti di lavoro in studio, di tante ore in console. La soddisfazione è davvero grande”, continua Sartini.

Tra mille altri, la traccia è piaciuta ad artisti di riferimento come James Hype e Fisher, che l’hanno proposta tra radio show e dj set in giro per il mondo. Fisher l’ha addirittura scelta come colonna sonora di un video che racconta un suo show a Los Angeles, su Hollywood Boulevard. I grandi artisti, infatti, fanno così: se c’è un pezzo che funziona davvero, che fa scatenare la folla, lo usano sempre, anche quando non l’hanno prodotto loro. Per Sartini ed UMM, Media Records e tutto il team coordinato da Gianfranco Bortolotti e Media Records è davvero un grande risultato.

“Quando Gianluca Motta, A&R di UMM che sta facendo davvero un gran lavoro per questa label, mi ha chiesto di realizzare una mia versione di ‘Mas Que Nada’ ero incerto. Mi sono perso qualche giorno di tempo, per capire con il mio team se aveva senso provarci. Come dicevo, non sempre un produttore riesce ad ‘aggiungere’ qualcosa a canzoni già perfette”, continua Samuele Sartini. “La magia di solito scatta subito. Successe così anche quando stavamo creando ‘Love You Seek’. Ci lavorammo molto, ma la magia della voce di Amanda Wilson arrivò subito”. Era il 2010 e Tim Berg / Avicii partì proprio da quella voce per creare “Seek Bromance”. Perché la grande musica nasce spesso mettendo insieme artisti e sensibilità diverse e un dj legato da sempre a doppio filo con la house e alla forza delle melodie come Samuele Sartini lo sa bene.

Tutta l’intervista è disponibile a questo linkbit.ly/AllaDisco-Sartini-MasQueNada

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Il mondo Media Records / UMM è in ebollizione per cui chi ama la musica dance può aspettarsi bella novità, in ambito discografico e non solo. UMM è una delle più storiche label italiane. UMM sta per Underground Music Movement. Fondata originariamente a Napoli da Flying Records nel 1991, è stata una delle prime label italiane a pubblicare musica house e progressive. Nel 1997 UMM entrò nell’universo Media Records, dov’è tutt’ora, grazie al rilancio 2023-2024 firmato Gianfranco Bortolotti, il creatore di Media Records e Gianluca Motta dj producer con all’attivo tante hit e mille serate, nel ruolo di label manager e coordinatore artistico del progetto. 

Tra i classici del catalogo UMM ci sono quelli firmati da miti come i Daft Punk. Nel 1994 UMM pubblicò infatti in Italia un vinile che conteneva due diverse versioni di “The New Wave” e due di “Assault”. Tra i primi successi del nuovo corso, ecco la versione di “Mas Que Nada” firmata da Samuele Sartini, supportata da top dj come Fisher e James Hype.

Gianfranco Bortolotti, da sempre GFB, negli anni ’90 ha portato al successo suoi progetti dance nel mondo (Cappella, 49ers, Antico, etc), ha creato il mito dei top dj (Mauro Picotto, Gigi D’Agostino, etc). Prima, questo se lo ricordano in pochi, è stato pure socio di un certo Claudio Cecchetto con la Marton Media, lanciando artisti come Molella, Fargetta e tanti altri. Roba vecchia, dirà qualcuno, sbagliando. Perché GFB ha anche lanciato artisti di successo recentemente, Mr. Rain, Il Tre ed Il Ghost su tutti.

“Faccio musica da ballo moderna”, dice di sé Gianluca Motta. Che ha in sempre chiaro in testa che un dj deve far ballare la pista, ovvero coinvolgere chi viene alle sue serate dandogli emozioni musicali piene di ritmo.  L’aggettivo ‘moderna’ che usa per raccontare la sua musica, dice poi che Gianluca per natura deve e vuole sperimentare, non si accontenta‚ deve osare. Ad esempio, il suo legame col rock nei suoi set e nelle sue produzioni, è evidentissimo: tra una club track e l’altra spesso usa bootleg che fanno la differenza. 

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Redazione Milano da bere.

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