15th

Luglio

Palazzo di Varignana svela il suo primo Bilancio di Sostenibilità

Palazzo di Varignana, il bellissimo resort immerso nelle colline bolognesi, definisce il proprio percorso verso la transizione ambientale. Tutte le competenze e gli ambiti di operatività sono stati messi a sistema: dall’ospitalità alla ristorazione, dal centro benessere all’azienda agricola, verso l’impiego di pratiche sostenibili e socialmente responsabili.

di Carlotta Tenneriello

Palazzo di Varignana svela il suo primo Bilancio di Sostenibilità: un manifesto che testimonia l’impegno verso pratiche sostenibili e di responsabilità sociale.

Attraverso un viaggio nelle diverse anime del resort, il documento delinea con precisione gli obiettivi, i risultati e gli impegni per implementare la transizione ambientale con costanza e gradualità.

Palazzo di Varignana definisce il proprio approccio integrato nei confronti dell’ambiente unendo accoglienza, benessere e gusto con l’impegno etico e sociale. Un primo passo per fotografare l’attuale impronta ambientale e delineare un sentiero di miglioramenti progressivi e costanti nel tempo, grazie all’implementazione di best practises, investimenti sulla filiera e sui processi interni.

L'agricoltura biologica di Palazzo di Varignana
L’agricoltura biologica di Palazzo di Varignana

Il documento si articola in cinque sezioni che raccolgono i principali passi, già percorsi o tracciati per il futuro, per guidare il cambiamento verso un modo più ecologico e responsabile di fare impresa.

“Crediamo che la terra non sia una eredità che riceviamo dai padri, ma un prestito che dobbiamo custodire per i figli, lavorando con costanza e perseveranza per preservarne quanto più possibile l’integrità e il valore. – afferma Carlo Gherardi, fondatore e presidente di Palazzo di Varignana – La natura ci aiuta nel trovare risposte ai problemi complessi di questa epoca, cercando di ricucire il nostro rapporto con i cicli e i tempi delle stagioni, rispettando la terra e le persone. Etica, estetica, responsabilità ambientale e sociale; sostegno alla comunità, al territorio, a chi ha più bisogno. Impegni morali che sono iscritti nei nostri valori, abitano nelle nostre intenzioni, si manifestano nelle nostre scelte ogni giorno. È il nostro impegno per lasciare una eredità al futuro.”

Il Resort: primo passo verso un modo più consapevole di fare ospitalità

Palazzo di Varignana si impegna in un percorso di transizione ambientale costante e crescente nel tempo.
Le iniziative spaziano dall’efficientamento energetico, con l’installazione di pannelli fotovoltaici e l’adozione di sistemi di illuminazione a LED, alla promozione di una cultura del risparmio idrico.

La sensibilizzazione degli ospiti verso pratiche sostenibili rappresenta un pilastro fondamentale, volto a trasformare ogni soggiorno in un’opportunità di condivisione dei valori di rispetto e cura per l’ambiente.

L’Azienda Agricola: tradizione e innovazione per un’agricoltura a filiera integrata

Palazzo di Varignana conta ad oggi il 61% dei terreni impiegato in agricoltura biologica certificata.
L’azienda agricola del resort pone le basi della sua produzione sulla sinergia tra tradizione e innovazione, con una forte inclinazione verso le tecniche di coltivazione sostenibile.

Gli olivi vengono coltivati secondo i principi dell’agricoltura biologica, seguendo i ritmi della natura, sostituendo i prodotti di sintesi con pratiche naturali.

"Adotta un olivo" a Palazzo di Varignana
“Adotta un olivo” a Palazzo di Varignana

L’azienda agricola di Palazzo di Varignana punta inoltre a diventare esempio di recupero e valorizzazione del paesaggio agrario locale anche attraverso il progetto “Adotta un Olivo”, nato per stimolare il coinvolgimento etico delle persone nella messa a dimora di nuovi alberi d’olivo.
Una goccia di consapevolezza nel mare degli oltre 160.000 alberi d’olivo su 242 ettari di superficie messi a dimora dal 2015:contribuendo significativamente alla riduzione delle emissioni di CO2 e promuovendo la biodiversità.

Impegno per l’ambiente: un ecosistema di iniziative dedicate al verde

A partire dal 2023 è stato avviato il calcolo della Carbon Footprint secondo lo standard ISO 14064, con l’obiettivo di stimare ed individuare le principali categorie che generano un impatto ambientale e le azioni per la riduzione delle emissioni di GHG nell’atmosfera.

Il resort si distingue per gli obiettivi di ottimizzazione dei consumi energetici e una gestione sostenibile delle risorse.

Dal risparmio energetico alla riduzione degli sprechi alimentari, dall’uso consapevole delle risorse idriche all’introduzione di politiche di riciclo e compostaggio. Ogni azione è pensata per minimizzare l’impatto ambientale e incentivare un turismo più consapevole e rispettoso.

Entro il 2026 è in programma l’aumento dell’auto produzione da fotovoltaico per il raggiungimento di 307.000 kWh.

Impegno per le persone: valori e crescita al centro dell’azienda

Il benessere dei collaboratori è al centro della filosofia di Palazzo di Varignana.
Investimenti significativi in formazione e sviluppo, politiche di welfare aziendale, e iniziative volte a promuovere diversità e inclusione riflettono l’impegno dell’azienda nel garantire un ambiente di lavoro stimolante, sicuro e accogliente. Qui ogni individuo può esprimere il proprio potenziale.

La gestione delle risorse umane si basa sulla promozione delle pari opportunità. E poi, valorizzazione dei giovani, monitoraggio del livello di soddisfazione dei dipendenti e coinvolgimento nell’ambiente lavorativo. L’azienda contribuisce inoltre in modo attivo all’occupazione del territorio locale, con l’82% degli assunti residenti nella provincia di Bologna.

Impegno per la comunità: promozione del territorio e sostegno locale

Palazzo di Varignana contribuisce alla promozione turistica del proprio territorio sia in Italia che all’estero. Non mancano le collaborazioni con enti locali e iniziative di sostegno alla comunità.

Il resort si impegna ad essere un luogo di accoglienza e attivo promotore dello sviluppo sociale e culturale della regione. Inoltre, dà il suo supporto a progetti benefici.

Un esempio della capacità di unire etica ad estetica è stato il progetto “Il verde che cura”. Un’iniziativa che ha visto la creazione di oasi vegetali studiate dal paesaggista Sandro Ricci sui balconi del reparto di degenza Oncologica dell’Ospedale Sant’Orsola di Bologna,. Un modo per garantire ai pazienti e ai loro familiari un ambiente più accogliente e sereno.

IG: carlottissima_t

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