30th

Dicembre

Guido Nicheli. Il Re delle notti

Diventato attore per caso, Guido Nicheli, per tutti il Dogui, il suo nome di battesimo alla rovescia, sorrideva sempre. In scena, in uno dei tanti film in cui ha recitato come caratterista, o nella vita vera, aveva sempre la faccia di chi ha appena vinto alla lotteria o concluso la serata con una bella ragazza.

Eppure di mestiere ha fatto soprattutto l’odontotecnico o il rappresentante di alcolici, mica il milionario. La vita però se la sapeva godere, soprattutto dopo una certa ora. 

Amico di Teo Teocoli, con cui sembra abbia cercato invano di fare il playboy in Costa Azzurra come Gigi Rizzi, è stato anche vicino a un artista celeberrimo come Salvador Dalì. Perché il Dogui era un tipo divertente, ma scemo mica per niente.

E attenzione: i veri playboy sono signori dentro, non vanno in giro a sbandierare le loro conquiste, tacciono e sorridono. E lui sorrideva sempre.

Guido Nicheli
Guido Nichetti in Vacanze di Natale

Chi scrive il Dogui se lo ricorda bene al Sottovento di Porto Cervo, con un piccolo gruppi di amici, nei primi anni 2000: si sentiva davvero al top, in mezzo ai ragazzi, alle ragazze e al divertimento.

Proprio come quando in “Vacanze di Natale” (1983), quando a Stefania Sandrelli che gli chiedeva di pattinare rispondeva sprezzante: “No, la libidine è qui, amore. Sole, whiskey e sei in pole position”.

Se quel film dei Vanzina è film diventato un mito è anche per il suo ingresso in scena: “Ivana, fai ballare l’olio sul tic: via della Spiga – Hotel Cristallo Cortina, 2 ore, 54 minuti e 27 secondi. Alboreto is nothing!”. 

Se di un grande pilota come Michele Alboreto, uno che vinse anche con la Ferrari, oggi si parla poco, il Dogui resta. Resterà sempre là, negli anni ’80, in qualche disco milanese, a interpretare divertito il ruolo del cumenda, come nella serie tv “I Ragazzi della Terza C”. 

Spaccone e sempre ironico, sulla sua tomba ha fatto scrivere un’altra delle sue frasi celebri, “See you later”. Ok Guido, ci vediamo dopo.

Torna presto però, che abbiamo bisogno di te. Se non torni non entriamo mica. Stasera c’è una serata over the top e ci vuole uno con faccia tosta e il sorriso giusto per far credere al buttafuori che siamo in lista pure noi.

di Lorenzo Tiezzi

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Da oltre vent'anni Lorenzo Tiezzi scrive come freelance su testate di riferimento come Gazzetta.it, GQ, Uomo Vogue, Il Brescia, Bargiornale, Max, Urban, Milano Da Bere, Fashion Magazine, Musicgel, ReWriters (…). Se oggi il suo blog AllaDiscoteca.com è molto seguito da chi ama musica, lifestyle e divertimento, in passato come editore ha pubblicato il free press universitario Mania Magazine e Lo Sport, quotidiano sportivo gratuito. Fiorentino, classe 1972, dopo diversi anni a Torino si è laureato al DAMS di Bologna nel 1996 in Musica, conseguendo anche diversi esami in comunicazione e sociologia. Dopo alcuni master post laurea ed aver lavorato a lungo come direttore di palco a Milano (Orchestra Verdi, Teatro Lirico, Auditorium), a fine anni ’90 è tornato nella sua Firenze per collaborare con la tv musicale TMC2. Trasferitosi a Brescia all’inizio degli anni 2000 per comunicare l’attività di Media Records (storica casa discografica dance), da allora collabora con tante realtà diverse, soprattutto come PR / ufficio stampa. Oggi l'attività della sua agenzia ltc - lorenzo tiezzi comunicazione (lorenzotiezzi.it) spazia tra turismo, intrattenimento, musica e molto altro. Musicista, è anche ultra trail runner (ha completato, tra gli altri, l'Adamello Ultra Trail, 167 km e 11.500 metri di dislivello), tifoso viola e fanatico di ogni sport. In gioventù ha insegnato a nuotare a migliaia di bambini, oggi ci prova un po’ con musica, sport e inglese con la figlia Penelope (classe 2011)… che ovviamente si interessa più a Instagram & simili.

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