12th

Aprile

Semafori irriverenti

Il semaforo regola il flusso della fiumana che rotola verso il lavoro, ferma il tempo in un sussulto verso l’incontro con il proprio amato, dà via libera al passaggio ad un altro livello del gioco della vita. Tutti l’abbiamo odiato perchè ci ha fatto ritardare, pur sapendo bene che la colpa era solo nostra, oppure l’abbiamo ringraziato perchè ci ha concesso qualche secondo per leggere quel messaggino tanto atteso.

SEMAFORO FILOSOFAL-ARTISTICO – Il semaforo come motivo di discussione stradale, filosofale o artistica. Qualcuno concorda con le nuove luci che fendono la notte, altri rimpiangono le vecchie luci un po’ fioche che non abbagliavano. Tutti uniti dallo stesso “poliziesco” interrogativo degno di uno dei migliori noir de La Signora in giallo“Che fine hanno fatto i buoni vecchi omini?!” Eh già, ad un certo punto degli anni ’90 le sagome pedonali hanno fatto i bagagli e sono partite per chissà dove. Forse stanche di stare sempre nella medesima posizione, dritte immobili a sfondo rosso o con un piede in avanti verso il verde. E per quale misterioso motivo l’arancione non ospitava omini? E perchè solo uomini?

OMINI PAZZERELLI – A questi interrogativi di esistenza da strada pare voler rispondere un artista di Praga, il cui nome non si conosce ancora. Nella notte fra il 9 e 10 aprile i nostri amati omini hanno fatto baldoria sui semafori della capitale della Repubblica Ceca, illuminando di sorrisi i passanti. Omini irriverenti che un giovane artista ha posto sui vetri dei semafori principali in pose da bevitori, dormienti o che fanno pipì. La curiosità suscitata dai viandanti non ha convinto però le autorità che le hanno subito rimosse. Che dire se non viva la fantasia?! E se davvero si pensasse a rendere le città più artistiche anche in questo simpatico modo? A Milano già c’è chi lo fa. L’associazione esterni infatti dà vita da anni a progetti di arredo urbano alternativo, in cui sono compresi cartelli stradali che incitano al saluto, alla gentilezza, al vivere la città in maniera più “umana” e meno “fashion”.

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